Nell’articolo precedente abbiamo introdotto il fenomeno dei viaggi cosiddetti “di Turismo responsabile” italiani verso il sud del pianeta, partiti nel nostro paese coi primi anni’90. 

Nati in maniera pionieristica soprattutto grazie a RAM di Genova, e più tardi sviluppati anche da una manciata di altri operatori riuniti nell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR), i migliori tra essi comportano un elemento diverso dal solito, mai assurto ad ingrediente del turismo organizzato, quasi un’eresia: l’incontro con la gente del posto. Cosa si cerca di realizzare? Semplicemente uno scambio autentico in corso di viaggio. 

E’ questa la “dimensione umana” di cui ha sempre parlato RAM, capostipite del TR italiano? Facciamo una piccola premessa "storica". Mentre il turismo italiano del dopoguerra è di tipo classico, le cose cambiano con “Avventure nel Mondo“, il primo operatore alternativo. Anche se il motivo cruciale di Avventure, la molla per cui la gente si iscrive a quei viaggi, resta il puro divertimento. A tratti, puro edonismo. Avventure è alternativo in alcune modalità, non negli obiettivi. La differenza con ciò che verrà dopo, ossia la nicchia del "Turismo responsabile”, sta oltre che in varie modalità anche nei fini. In un incontro voluto e cercato per approfondire i temi del luogo che andiamo a vedere. In una solidarietà spesso concretizzata.  

Gli anni sessanta del novecento, con il boom economico, rappresentano in Italia la scossa da cui nasce il viaggio turistico di gruppo verso l’estero. Gli ottanta vedono poi le prime esperienze alternative al turismo più solito (con operatori come Nouvelles Frontieres ed Avventure nel Mondo). Ma è solo nei tardi anni novanta che compare il cosiddetto Turismo Responsabile (da qui in poi, TR). Che spesso si dirige verso il sud del pianeta, e quindi si misura coi paesi poveri.
E’ in se’ un’incongruenza, naturalmente, parlare di Turismo Responsabile in relazione a un “prodotto” (in questo caso un viaggio): TR dovrebbe essere una prefigurazione etica complessiva, una modalità migliore del solito dell’esercizio turistico. TR è quello che tutto il turismo dovrebbe diventare, è un concetto trasversale ad ogni forma di turismo. Ma in assenza di certificazioni attendibili, di garanzie per il consumatore, nel mercato dei viaggi italiano il Turismo Responsabile verrà identificato, a partire dagli anni novanta, con alcuni operatori che si pongono in maniera diversa.  

Renzo Garrone

Renzo Garrone, Genova 1956, scrittore e viaggiatore, pubblica dal 1985. Ha visto comparire suoi articoli e foto su numerosi giornali e riviste, realizzato varie guide di viaggio, prodotto saggistica sul fenomeno del turismo e reportage da numerosi paesi. Nel 1987 ha fondato RAM, organizzazione specializzata in Asia che si occupa di Fair Trade, Editoria e Viaggi di qualità, d’incontro e responsabili. Questo è il suo Blog, dedicato al Reportage.

Il Blog

Questo blog, di fatto un sito con articoli, libri, foto e conferenze in digitale, è stato ideato di proposito senza uno specifico Forum di discussione.

Nel caso tu voglia commentare un mio articolo o contattarmi, il che è comunque gradito, puoi mandarmi una mail scrivendo a orzonero@hotmail.com, oppure puoi scrivermi su Facebook, al link: https://www.facebook.com/lorenzo.garrone.73

Lo stesso vale per richieste di collaborazioni scritte e fotografiche, per consulenze, ricerche, inchieste nei paesi e sui temi che sono l’oggetto di questo sito.

 Se ti interessano i temi del
blog/sito renzogarrone.com,
puoi iscriverti alla newsletter.
Riceverai una notifica per ogni nuovo articolo che pubblico

 

  Privacy e Termini