L’inizio dei lavori per il recupero dell’ex podere di Molini, sul Monte di Portofino, segna l’abbrivio di una seconda vita per la coop Il Giardino del Borgo. Siamo nel 2005. Pulito l’uliveto, tra i quattro ruderi a loro disposizione i ragazzi della cooperativa si concentrano su Molini, il manufatto messo meglio. Logisticamente il più strategico. Alla ricerca di risorse, imbastiscono un progetto e presentano una domanda di finanziamento PSR: (sono fondi strutturali UE, disponibili per l’agricoltura). Come risultato, ne cavano 100.000 euro! Anche ARTE, la società della Regione Liguria da cui la coop affitta i terreni, partecipa al co-finanziamento: investendone da parte sua altri 50.000.

Con questi soldi parte la ristrutturazione del casale. Che verrà realizzata da quattro o cinque persone in tutto, e tanto lavoro manuale. Roba d’altri tempi. Ma anche tramite aiuti episodici. Attraverso varie “Borse-lavoro” promosse da comuni o ASL, per esempio, ci sarà chi si aggiunge trattenendosi un periodo (succede con un ex detenuto) e dando una mano. D’estate inoltre la coop organizza a Molini campi di volontariato: i ragazzi che arrivano si accampano in tenda, viene offerto loro il vitto, e anch’essi collaborano un poco alla grande fatica comune.

Parco Regionale del Monte di Portofino, versante rivolto a mezzogiorno. Un’ex fattoria colonica ben ristrutturata, l’Agririfugio Molini si affaccia verso la rinomata Baia di San Fruttuoso, una mezzora di sentiero là sotto. Durante il ponte di Pasqua 2019 le tavolate predisposte all’ombra degli ulivi, lungo le terrazze circostanti, sono affollate da un continuo via vai di escursionisti. Qualcuno si ferma a lungo, altri si rifocillano, riposano un poco e ripartono. Il mare blu lo vedi dall’alto, in lontananza, nella Baia all’ombra della medievale Torre dei Doria, e da qui lo pregusti. In mezzo a un verde brillante, da cartolina. Scendendo, raggiungi l’Abbazia, un paio di spiaggette, i traghetti. A monte si torna verso Camogli e l’entroterra, ma in salita, rigorosamente a piedi.  

L’area del Parco Regionale di Portofino (circa 1000 ettari), salvaguardata dal 1935, e l’Area Marina Protetta prospiciente la costa, nella stessa zona, sono state inserite nel progetto di un nuovo “Parco Nazionale di Portofino” con legge dello Stato: è successo a fine 2017, con l’approvazione di una Legge in materia, proposta da Massimo Caleo, deputato del PD. Nel 2018 la Regione e i Comuni interessati (Camogli, Santa Margherita, Portofino, ossia quelli facenti parte del Parco regionale attuale, più una ventina di altri Comuni che potrebbero entrarvi) dovevano coordinarsi tra loro (limite, fine anno 2019) per indicare al Ministero dell’Ambiente i confini territoriali del nuovo Parco Nazionale. Da questi steps dovrebbero discendere i decreti attuativi e l’inizio della nuova gestione.

Un pezzo di anima ligure è fatto di creuze, le stradine pedonali che si arrampicano dal mare ai monti o percorrono la zona a mezza costa: un territorio da esplorare, libero dal traffico motorizzato, che ci riporta al piacere di andarsene a spasso a piedi.
Bisogna prendersi il tempo necessario, ovviamente. Conviene visitare i centri storici di Camogli e dintorni, Santa Margherita da un lato, Recco (per alcuni aspetti) e Sori dall’altro, intervallando le esplorazioni di carrugi, piazzette e chiese con le stradine poco conosciute, spesso con selciati di mattoni, che vanno verso l’alto, o corrono parallele alle arterie motorizzate là sotto. Esiste ancora una Liguria diversa.
Puntuali in queste esplorazioni gli sbocchi al mare (affacci panoramici, piccole spiagge di ciottoli, scogliere). Si spalancano ad ogni passo, tra gli ulivi, orti terrazzati in quantità – non solo ville col giardiniere (anche se queste ultime sono fin troppe). Capita perfino di incontrare torri saracene e piccole chiese romaniche.

Renzo Garrone

Renzo Garrone, Genova 1956, scrittore e viaggiatore, pubblica dal 1985. Ha visto comparire suoi articoli e foto su numerosi giornali e riviste, realizzato varie guide di viaggio, prodotto saggistica sul fenomeno del turismo e reportage da numerosi paesi. Nel 1987 ha fondato RAM, organizzazione specializzata in Asia che si occupa di Fair Trade, Editoria e Viaggi di qualità, d’incontro e responsabili. Questo è il suo Blog, dedicato al Reportage.

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